pubblicata 24.04.2012 14:15:36 UTC
aggiornamento 26.04.2012 08:44:35 UTC
Il regno di Urartu occupa un posto particolare nel panorama assai composito delle civiltà del Vicino Oriente antico. Secondo le ricerche si parlano dei legami di parentela tra gli urartei e i hurriti. Secondo le fonti assire fu solo nel IX secolo a.C. che il re Aramu (Arame nelle fonti urartee) unificò sotto il suo potere le diverse tribù urartee, dando così inizio al vero e proprio regno di Urartu, che ebbe poi come capitale Tushpa, sita sul lago Van. Il re Aramu va anche passato nelle iscrizioni del 27esimo anniversario del re assuro Salmanasar come “Seduri di urartu”. Sarduri primo, durante il suo regno, si impegno’ a affrontare gli attacchi degli assiri e a risolvere i problemi emersi nella fase di nascita del Regno. Una iscrizione analoga sulla fortezza di Van si scrive cio’ che segue: "Il figlio di Lutipri, il grande regno, il re del mondo, il re del paese di Nairi, un re senza pari, il pastore che non ha paura della guerra, Queste sono le parole del re Saduri che distrugge tutti coloro che non obbediscono a lui. Io, figlio di Lutipri, sono Sarduri che riceve tasse da tutti i re”.
L’iscrizione più antica degli urartei, scritta nel periodo di Saduri il primo è in assuro. I re succesivi invece adottarono i caratteri della scrittura cuneiforme alla propria scrittura. Il re assuro Salmanasar terzo considero’ Sarduri come il suo principale avversario: e ottenne grandi successi contro Sarduri. Pero' Sarduri il primo, verso la fine del suo dominio, approfittando del caos politico nell’Assiria, espanse i confini del paese. Sarduri I ebbe come successore al trono Ispuini (sargon secondo). Durante il suo dominio la civiltà di Urartu raggiunse il suo massimo splendore. Nel periodo del suo regno, dominava la pace. Sargon il secondo divise il suo dominio con il suo figlio Menua e anzi con il suo nipote Argishti. II re di Urartu Menua, verso il 780 a.C. ottenne importanti successi contro I’Assiria. La sua esperienza politica e militare porto’ Menua ad essere uno dei re piu’ grandi del Regno di Urartu. L'espansionismo urarteo culminò nel regno di Menua che fondo un sistema basato sull’autorità centrale. Nelle iscrizioni di Urartu si loda il dominio di Menua. L'espansionismo urarteo culminò per il controllo della Commagene e di Malatya, in seguito al quale gli Urartei furono ricacciati nelle loro terre a est dell'Eufrate.
Oggi incontriamo le rovine delle città circondate delle fortezze costruite nell’era degli urartei. Il regno di Urartu fondo’ numerose città a scopi politici ed economici e costrui’ le fortezze per difenderle. La maggior parte di questi edifici furono costruite nella prima parte della storia degli urartei. La maggior parte dei canali d’irrigazione furono costruiti nel periodo del regno di Menua. Uno di loro “Samiram su” costruito a 50 km di distanza dal fiume di Hoshap, trasportava l’acqua potabile alla città di Van.
Durante il dominio del Argisti il primo e di Sarduri il secondo, la civiltà di Urartu raggiunse il suo massimo splendore. Sarduri II porta i confini fino oltre il Tigri e l'Eufrate, il lago Urmia, Aleppo ed il lago Erivan. L'espansione viene fermata dagli Assiri di Tiglatpileser III. Impariamo tante cose su di lui dalle iscrizioni di Horhor, costruita da Arghisti primo, il successore di Menua. L’iscrizione fu scritta sulla pietra della tomba del re, trovata su una rocca. Arghisti il primo porto’ i confini fino al fiume di Aras e il lago di Sevan. Andava alla conquista nei paesi settentrionali per aumentare le entrare fiscali dello stato. Solo il re di Diaohi, a parte l’imposta annuale di routine, pagava 41 mina, cioe’ 20 kg d'oro, 37 mila d’argente, 10.000 lingotti di rame, 1000 cavalli, 300 bestiami 10000 pecore. Nella lista del bottino delle guerra ci furono anche numerosi schiavi. Gli urartei per aumentare la popolazione nel paese trasportava numerosi uomini dai paesi conquistati. Secondo quanto scritto nelle iscrizioni in tolate 52 mila 675 persone venissero portate a Van e dintorni.