IMPRONTA IDRICA DELLA TURCHIA

Le attività svoltesi per ridurre e stabilire l’impronta idrica della Turchia.

Impronta idrica della Turchia
pubblicata 28.03.2012 13:30:27 UTC
aggiornamento 28.03.2012 13:30:27 UTC

Proseguono gli sforzi per vivere in un mondo più bello. Ecco un’iniziativa dalla Turchia per il bene del mondo. La Turchia calcolando “impronta idrica” ha compiuto un’iniziativa per ridurre quantità di acqua utilizzata per produzione o il consumo.

Il Ministero dell'Agricoltura e degli Affari Rurali e Direzione generale della Gestione dell’acqua facendo collaborazione con la Fondazione per la Protezione della vita naturale, ha organizzato un trainig sui concetti fondamentali relativi all’impronta idrica e i metodi sul calcolo dell’impronta idrica. Al training hanno partecipato il direttore delle risorse idriche del WWF Stuart Orr e gli esperti dello sviluppo di strategia. Prima del trainig sono state discusse le strategie rivolte alla riduzione dell’impronta idrica della Turchia.

La Direzione generale della gestione dell’acqua, fondato presso il ministero degli Affari idrichi, nell’ambito della ristrutturazione dei ministeri turchi, sta eseguendo gli studi sulla protezione, il miglioramento e la gestione delle risorse idriche e contribuische alla determinazione delle politiche idriche della Turchia al livello nazionale e internazionale. Uno dei lavori del ministero è le attività svoltesi per ridurre e determinate l’impronta idrica della Turchia.

L’impronta idrica è un indicatore che consente di calcolare l’uso di acqua, prendendo in considerazione sia l’utilizzo diretto che quello indiretto di acqua, del consumatore o del produttore. L’impronta idrica di un individuo, di una comunità, di un’azienda è definita come il volume totale di acqua dolce utilizzata per produrre i beni e i servizi consumati da quell’individuo, comunità o impresa. Insomma l'impronta idrica permette a calcolare la richiesta dell’essere umano sulle risorse idriche nazionali e l’uso di queste risorse idriche. Un’impronta idrica si fa per diversi obiettivi.

Secondo gli esperti che hanno partecipato al training organizzato dal ministero delle foreste e degli affari idrichi e la fondazione per la protezione della vita naturale, oggi, il concetto di impronta idrica è così importante: può essere infatti un fattore essenziale nella creazione di politiche di preservazione e protezione dell’acqua sul nostro pianeta L'impronta idrica della Turchia, di 11519 metri cubi all'anno pro capite. Se non cambia questa cifra, la Turchia sarà tra i paesi che affrontano la questione idrica entro 10 anni.

Andiamo avanti. Vi diamo alcuni numeri sull’impronta idrica dei paesi. Se andiamo a vedere i dati a livello pro capite relativi all'impronta idrica del consumo per nazione i più alti sono quelli degli Stati Uniti con 2.483 metri cubi pro capite l'anno. Lo seguno il Canada, la Spagna, Grecia con una cifra superiore a 2000 metri cubi, mentre al più basso livello dei paesi in questa classifica appare la Cina, il Sud Africa, l'Azerbaigian e l'India. Mediamente ogni individuo cinese, ogni anno, 702 metri cubi a testa. La media mondiale invece è 1,243 metricubi.

Il volume della acqua sporca emersa dall’industria e dall’uso universale insieme all’acqua consumata nella produzione agricola ed aniimale ci dimostra l'impronta idrica della produzione. L’impronta idrica della produzione di un prodotto agricolo è tutta l’acqua usata per la produzione e coltivazione di questo prodotto. L'impronta idrica viene definita come il volume totale acqua dolce utilizzata per produrre i beni e i servizi consumati non solo da una nazione ma anche da una comunità o da un’individuo. Il caffè, ad esempio, ha un’impronta idrica media di 140 litri di acqua. Può sembrare sorprendente ma è esattamente quanto occorre per produrre una singola tazza di caffè. Per una fetta di pane, alimento base dell’alimentazione italiana, occorrono circa 40 litri di acqua. Se si considerano tutti i passaggi legati alla produzione del caffè, del latte, dello zucchero, al trasporto, al commercio, fino all’atto di riempire la macchina per il caffè, per fare un caffe sono necessari almeno 200 litri di acqua. E’ stato calcolato che per ottenere 200 grami di carne rossa occorrono 3100 litri di acqua mentre se consideriamo 200 grammi di carne bianca il consumo tocca a 780 litri. Per ottenere un hamburger sono necessari 2400 litri di acqua mentre un'arancia chiede 50 litri di acqua. Per produrre un foglio occorrono 10 litri di acqua, per un paio di scarpe arriviamo 8000 litri.