pubblicata 19.01.2010 13:50:22 UTC
aggiornamento 19.01.2010 13:50:22 UTC
Negli ultimi tempi scoppiano spesso delle crisi nelle relazioni turco-israeliane. Ora vi ricordiamo quelle scoppiate nel 2009: Al primo posto c’e’ sicuramente quella di Davos, noto come One Minute. Poi, c’e’ quella di media scoppiata dopo le immagini dei soldati israeliani in una serie televisiva della TRT ed infine quella militare dopo che Turchia ha escluso Israele dall’esercitazione militare ‘Aquila Anatoliana’.
E nel 2010, le crisi non cessano ma aumentano.
Nei primi 11 giorni del 2010, tre crisi importanti sono scoppiate tra Turchia ed Israele. Quello primo e’ stata la crisi di convoglio. Nel primo anniversario degli attacchi a Gaza, il convoglio Viva Palestina, in cui c’erano anche i turchi, ha dovuto aspettare per giorni al confine. In conseguenza, c’e’ stata un’altra tragedia. In questa crisi, anche l’Egitto assume la responsabilita’. Poi, in una seria televisiva turca molto seguita, ci sono stati degli immagini non piacevoli per l’Israele. Le autorita’ israeliane hanno dimostrato grande reazione alla serie. Nello stesso giorno, premier Erdogan ha criticato l’Israele per i suoi ultimi attacchi a Gaza. E la risposta israeliana e’ stata velocissima : ‘I turchi sono gli ultimi a poter parlare allo stato israeliano’.
L’ultimamente e’ scoppiata la crisi di poltrona dopo l’incontro Ayalon-Celikkol. Davanti le camere, ambasciatore della Turchia a Tel-Aviv, Oguz Celikkol, ha dovuto aspettare quasi un’ora, e quando e’ entrato nella camera dell’incontro, e’ dovuto sedersi sulla poltrona molto piu’ basso di quella di Ayalon. In un certo senso, l’ambasciatore turco e’ stato sottovalutato. Poi, Israele ha annunciato di aver maltrattato l’ambasciatore turco solo per spedire un messaggio serio ad Ankara.
Il maltrattamento ha provocato grande reazione della Turchia. Presidente Abdullah Gul ha chiesto lettera di perdono dall’Israele fino al 13 gennaio. Altrimenti, l’ambasciatore turco sarebbe ritornato in patria. In realta’ questo vuol dire il congelamento delle relazioni bilaterali. Ed in piu’, e’ stato annunciato che Celikkol si stava preparando per ritornare in Turchia. Ecco a questo punto, con l’intervento del presidente israeliano Peres e premier Netenyahu, e’ arrivata la lettera aspettata. Ayalon stesso ha chiesto scusa dalla Turchia. Ed in seguito, il ministero degli esteri turco ha annunciato che e’ stata risolta la crisi tra Turchia ed Israele.
I risultati delle crisi tra Turchia ed Israele sono davvero interessanti. Turchia ha criticato fortemente l’Israele. E nonostante le sue critiche, ne’ gli stati occidentali come USA e neanche i gruppi di pressione ebrei hanno dimostrato grande reazione alla Turchia. Al contrario, essi continuano a dimostrare grande simpatia verso la Turchia.
Tutti essi sviluppi sono delle prove di quanto e’ forte la Turchia. Ma da dove viene questa forza.
La posizione geopolitica, geoculturale, geostrategica, e geoeconomica della Turchia la rende forte. Turchia si trova sul punto di incrocio di 3 continenti. Poi, Turchia segue una politica stabile e pacifista verso Iraq, Iran, Palestina e Siria. Ha un’economia liberale, occidentale e forte.
Per tutti essi motivi, Turchia e’ capace di influenzare gli sviluppi nel Medio Oriente, nei Balcani, nel Mediterraneo, nell’Europa, e nel Caucaso.