pubblicata 26.01.2010 14:00:20 UTC
aggiornamento 26.01.2010 15:28:41 UTC
Nel 2009, 4 avvenimenti importanti hanno dimensionato la palitica del Medio Oriente. Il primo e’ stato l’attacco israeliano a Gaza e le sue conseguenze. Il secondo e’ il ritiro dei soldati americani dall’Iraq. Il terzo e’ gli sviluppi in Iran dopo le elezioni presidenziali ed il processo di negoziati sulla questione nucleare. E l’ultimo la partecipazione della Turchia nelle questioni relative al Medio Oriente.
La politica del presidente statunitense Barack Obama e’ il principale fattore che rende legati gli sviluppi nel Medio Oriente. Avendo vinto le elezioni presidenziali con il motto ‘cambiamento’, Obama ha basato le politiche rivolte alla regione sul principio di cambiamento. Come sappiamo, ex presidente statunitense Bush, aveva causato gravi danni alla regione. Poi, e’ stato peggiorato l’immagine degli USA nella regione. Le politiche americane rivolte ad Afghanistan, Iraq, Palestina ed Iran non ha portato buone conseguenze ne’ agli Stati Uniti stessi, ne’ alla societa’ internazionale.
Ed in seguito, Obama e la societa’ mondiale si sono messi in cerca di un cambiamento in base alla pace, per cancellare gli effetti negativi dell’amministrazione Bush. Invece di fare guerra, invadere e cambiare i confini, Obama ha preferito i metodi come dialogo, diplomazia e negoziati.
Ovviamente, questo non e’ uno sviluppo di sorpresa. Quando guardiamo la storia delel relazioni internazionali vediamo gli avvenimenti simili soprattutto nei secoli diciannovesimo e ventesimo. Dopo le grandi guerre, spesso ci furono dei periodi di pace. Nel periodo dopo l’11 settembre, Stati Uniti segui’ una politica di anti-terrorismo che falli’ soprattutto in Iraq ed in Afghanistan. Quindi, possiamo dire pure che dopo il periodo di anti-terrorismo, e’ stato passtao al periodo di pace.
E fra gli attori di questo periodo pacifico, possimao contare Stati Uniti, Unione Europea, Russia, Cina, Turchia, Iran, Israele, Arabia Saudita ed Egitto. Fra essi attori, Turchia, Iran ed Israele sono assai importanti. Perche’ le politiche di cambiamento del presidente Obama si concludino con successo, essi tre paesi hanno un’importanza vitale.
La situazione in seguito a quattro sviluppi registrati nel 2009 relativi alla costruzione di pace regionale ed alle posizioni degli stati egemoni sono cosi:
Nella questione di Palestina, la maggior parte del mondo condivide il parere che una possibile soluzione deve essere basata sull’esistenza di due stati egemoni. Anche USA, Turchia, UE, Russia, Arabia Saudita e parecchi gruppi di pressione ebrei appoggiano una tale soluzione. Quelli che se l’oppongono sono i radicali in Palestina, Iran ed Israele.
Perche’ ci possa essere una vera e permanente pace in Iraq, bisogna porre fine all’invasione americana e realizzare sviluppi democratici ed economici nel paese. Per realizzare questo anche gli stati della regione devono dimostrare i loro appoggi.
Relativo all’Iran, e’ il suo programma nucleare che provoca tutte le preoccupazioni. Il vero motivo per cui questo e’ divenuto un gran problema e’ che i radicali negli USA e nell’Israele hanno sostenuto che l’Iran sia un paese molto pericoloso.
Ed ultimamente, Turchia ha partecipato molto agli sviluppi regionali.Tutte le iniziative turche hanno contribuito alla costruzione di pace. Mentre le politiche turche hanno preso simpatia ed appoggio di tutto il mondo, i radicali hanno dimostrato grande reazione. Le crisi scoppiati nel 2009 fra Turchia ed Israele possono essere valutate nell’ambito di questo.