pubblicata 01.02.2010 14:51:46 UTC
aggiornamento 01.02.2010 14:51:46 UTC
Negli ultimi anni si rafforzano le relazioni tra la Turchia ed il Consiglio d’Europa. Quello che lo dimostra meglio sarebbe l’elezione del deputato turco dell’Akp, Mevlut Cavusoglu, alla presidenza dell'Assamblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Cavusoglu che ha cominciato al suo nuovo carico il 25 gennaio, era stato nominato presidente dell’Assemblea dal gruppo dei democratici europei. La sua presidenza durera’ circa 2 anni. Questo sviluppo di recente, considerato ‘storico’ e’ molto importante sia per il Consiglio d’Europa che per la Turchia.
Quello piu’ importante nell’elezione di Cavusoglu e’ stato il fatto che per la prima volta nella sua storia di 60 anni, il Consiglio d’Europa ha avuto un presidente turco, musulmano extracomunitario.
Fin’ora, il profilo della Turchia nel Consiglio non e’ stato tanto efficace. Anche se la Turchia e’ uno dei membri fondatori del Consiglio, in alcuni periodi le relazioni hanno subito crisi profonde. Ad esempio dopo il colpo militare del 12 settembre 1980, fu sospeso lo stato di membro della Turchia. Tra il 1996-2004, Turchia fu sotto la sorveglianza per il post-moderno colpo di stato. E nel 2008, per il processo sulla chiusura del partito Akp, si rivelo’ la possibilita’ che la Turchia fosse sotto sorveglianza.
Per l’Europa ha dei messaggi molto importanti l’elezione di un musulmano, presidente dell'Assamblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Cosi, il Consiglio ha dichiarato che e’ contro all’islamofobia ormai diffuso nel continente ed alla discriminazione di ogni genere. Cosi, almeno alla Turchia ed al mondo musulmano, e’ stato mostrato la simpatia del Consiglio d’Europa.
Anche l’elezione del presidente dall’Est Europa e’ molto significativo. Esiste una percezione molto sbagliata che il Consiglio d’Europa ha una geografia limitata. Questa percezione chiude l’occhio all’ obiettivo del Consiglio che sarebbe diffondere le norme come diritti umani, supremazia della legge e democrazia negli stati vicini. In realta’, il Consiglio d’Europa ha 47 stati membri fra cui anche Russia ed Azarbaigian. E’ una grande organizzazione che comprende una popolazione di 800 millioni.
L’elezione di Cavusoglu, infatti, e’ molto importante per la democratizzazione della Turchia quanto per le sue relazioni con l’Europa. Turchia sta passando un periodo con dei rumori di colpo militare.
Negli ultimi mesi si diceva che Turchia si allontanava dall’Europa e si avvicinava al Medio Oriente. Cosi, e’ stato dato un messaggio che Europa non vuole isolare la Turchia e Turchia non vuole separarsi dall’Occidente.
L’elezione di Cavusoglu puo’ pure essere considerato un frutto degli sviluppi registrati dalal Turchia nell’ambito degli argomenti relativi al Consiglio d’Europa. E’ ovvio che la Turchia ha registrato degli sviluppi notevoli in paragone agli anni ’90 su diritti umani, pluralita’, supremazia della legge e democrazia che il Consiglio ci tiene molto. Ed in piu’ nella politica estera ed interna della Turchia, si rafforza il principio d ‘pace’. Si fanno le aperture rivolte ai paesi come Armenia, Grecia ed il governo greco-ciprioto, che non si farebbe mai prima. Per gli stati confinanti, in corso la politica di ‘Niente problema’. Mentre nella politica interna, si cerca di creare una struttura adeguata agli Standard europei.
In conseguenza, il ruolo della Turchia nel Consiglio d’Europa che cresce sempre di piu’, e’ stata un’occasione per il Consiglio per realizzare la propria missione ed i propri obiettivi e per la Turchia nello sviluppo della sua politica estera ed interna.