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Italiani disinteressati a politica
Circa due terzi di chi non si informa di politica è motivato dal disinteresse, un quarto dalla sfiducia nella politica.
pubblicata 08.03.2010 12:07:15 UTC
aggiornamento 08.03.2010 12:07:15 UTC
ROMA (Reuters) - In Italia il 23,3% della popolazione di 14 anni e più non si informa mai di politica, pari a quasi 4 milioni di uomini e 7,847 milioni di donne. Il 60,7% delle persone di 14 anni e più si informa almeno una volta a settimana (dal 54% del 1999) e il 35,9% ogni giorno (dal 30,7%). Non ne parla mai il 31,9%.

Circa due terzi di chi non si informa di politica è motivato dal disinteresse, un quarto dalla sfiducia nella politica.

La mancanza di interesse è particolarmente diffusa tra i giovani fino a 24 anni (oltre il 72%), mentre la sfiducia nella politica è crescente con l'età e raggiunge il massimo tra i 60-64 anni.

Il 13,8% considera la politica troppo complicata e il 6,2% non ha tempo da dedicarvi. Le donne esprimono più degli uomini, tra le motivazioni, il disinteresse e il linguaggio troppo complicato; gli uomini più delle donne il non aver tempo e la sfiducia nella politica.

La televisione resta il mezzo di informazione politica preferito, per il 23% della popolazione è l'unico.

E' il quadro che emerge dall'Indagine Multiscopo "Aspetti della vita quotidiana" pubblicata oggi da Istat, che ha analizzato la partecipazione politica delle donne. La rilevazione è stata condotta nel febbraio 2009 su un campione di circa 19 mila famiglie, pari a circa 48 mila individui.

Il 53,6% delle donne si informa settimanalmente di politica, contro il 68,5% degli uomini. Il trend è però positivo se si guarda l'ultimo decennio nel quale le donne che parlano di politica almeno una volta alla settimana sono cresciute del 46,9%, più del doppio degli uomini (+18,8%).

L'ascolto di dibattiti politici è meno diffuso e coinvolge il 23,6% della popolazione. Il mezzo preferito è la televisione (93,5%), seguono i quotidiani (49,9%) mentre il ricorso a organizzazioni politiche (1,8%) e sindacali (1,7%) si colloca in fondo alla graduatoria.

Quasi la totalità dei laureati parla di politica: il 61,9% degli uomini almeno una volta a settimana contro il 55,8% delle donne, le percentuali scendono in parallelo al titolo di studio fino a scendere intorno al 23% per gli uomnini e al 16% delle donne per chi ha la licenza elementare.

Interessanti i dati che riguardano gli studenti. Se è vero che parla di politica almeno una volta a settimana il 39% degli studenti, il 30% non ne parla mai

La partecipazione politica è molto differenziata sul territorio. Il Nord-Est e il Nord-Ovest raggiungono livelli di partecipazione più alti che il resto del Paese, oltre il 40% mentre nel Sud si registra anche la percentuale più alta di coloro che non ne parlano mai (40,2%) o che non si informano mai di politica.

Bassissima la partecipazione 'attiva' alla politica. Il 5,8% segue i comizi mentre solo l'1,3% l'attività gratuita per un partito. Tra i due estremi si collocano il partecipare a un corteo (5,2%) e dare soldi a un partito (2,4%).





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