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Relazioni Internazionale
Valutazioni di Ramazan Gozen, capo del dipartimento delle relazioni internazionali presso l’Università Çankaya di Ankara, relative alle relazioni internazionali.
pubblicata 29.12.2009 15:37:40 UTC
aggiornamento 29.12.2009 15:37:40 UTC
Nelle relazioni internazionali, l’interessamento delle organizzazioni non governative cresce sempre di piu’. Quando guardiamo solamente gli sviluppi piu’ recenti, possiamo vedere begli esempi. Le manifestazioni ed altre attivita’ durante il vertice FMI-Banca Mondiale, G-20 quella dell’Onu sul clima, le altre organizzate dal Gren Peace per protestare il programam nucleare di vari paesi ed infine il convoglio Viva Palestina partito da Londra il 6 dicembre. Attraversando Francia, Italia, Grecia, Turchia, Siria, Giordania, ed Egitto, il convoglio e’ raggiunto Gaza il 27 dicembre. Il convoglio fissa come obiettivo puntare sull’embargo applicato contro la palestina nel primo anniversario degli attacchi israeliani a Gaza. Allora, cosa sarebbero il motivo, l’importanza e l’effetto di tutti essi movimenti civili? Secondo la classica percezione delle relazioni internazionali, la politica estera viene creata via le relazioni internazionali. Attraverso le relazioni diplomatiche, economiche, politiche e militare, gli stati cercano di ottenere i propri interessi che riguardano sicurezza, prosperita’, pace e sviluppo. Essi interessi sono allo stesso tempo, a favore del popolo. A questo punto, possiamo dire che la mentalita’ e’ giusta. Perche’ la politica estera degli stati e le sue conseguenze non interessano solamente ai governi ma anche ai popoli, agli individui. Le conseguenze possono essere sia buone che cattive. Le iniziative giuste, portano con se’ delle buone conseguenze come il miglioramento di pace, prosperita’ e liberta’ dei popoli. Invece le iniziative sbagliate possono causare poverta’, crisi, pressione ed anche guerra. Le iniziative giuste prendono l’appoggio del popolo ma quelle sbagliate incontrano reazioni e critiche. I processi attuali come globalizzazione, a volte rivela delel questioni molto gravi come poverta’, disoccupazione, violenza e sicurezza. Le politiche sbagliate delle potenze come gli Stati Uniti e delle organizzazioni come FMI hanno provocato disuguaglianza, pressione ed imperialismo negli stati in via dello sviluppo. E’ vero che varie organizzazioni sono incapaci di risolvere le questioni serie. Ad esempio, FMI non riesce a risolvere le questioni provocate da Stati Uniti ed Israele. A questo punto, intervengono le organizzazioni non governative. Gli individui indipendenti dagli stati, e le organizzazioni non governative fanno una collaborazione per dimostrare le proprie reazioni contro le questioni create e non risolte dagli stati. L’obiettivo dei movimenti del genere e’ soprattutto prendere l’appoggio dell’opinione pubblica mondiale puntando sulla questione maggiore.Cosi gli stati indipendenti sentono la pressione dell’pinione pubblica internazionale. Il successo delle organizzazioni non governative nel risolvere le questioni nazionali ed internazionali dipende da alcuni condizioni. Avere potere ed efficaci metodi e’ essenziale. Soprattutto le organizzazioni non governative degli stati industrializzati e democratici, hanno un ruolo molto significative in tali situazioni. Per i loro poteri economici, politici e tecnologici, si aderiscono facilmente ai processi relativi alle relazioni internazionali. Dimostrano grande reazione alle questioni di sicurezza, politica ed economia in diverse regioni del mondo. Solo che nella questione palestinese-israeliana, e’ ovvio che le organizzazioni non governative dell’Occidente non sono tanto sensibili. Non le interessano se Israele occupa i territori palestinesi oppure applica embargo contro Palestina. Per lo meno, possiamo dire che, esse non fanno pressione all’Israele.




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