pubblicata 08.02.2010 12:07:28 UTC
aggiornamento 08.02.2010 12:07:28 UTC
MILANO (Reuters) Il trend di fondo, sottolineano gli operatori, resta pessimo, sebbene non sia escluso che nel pomeriggio, in caso di avvio positivo di Wall Street, i listini del Vecchio Continente rimbalzino.
A pesare sulle borse mondiali continuano ad essere i timori per l'impatto delle difficoltà dei Paesi dell'Europa meridionale.
Attorno alle 12 italiane, l'indice FTSE Mib perde lo 0,6% circa, l'AllShare lo 0,5% circa e il Mid Cap lo 0,3% circa%.
L'indice FTSEurofirst arretra dello 0,25% circa.
Banche in calo: il paniere europeo perde circa un punto percentuale, zavorrato dagli istituti greci (l'indice cede quasi quattro punti percentuali). A Milano, UniCredit lascia sul terreno circa due punti percentuali.
Fra i titoli peggiori, Pirelli, colpita da vendite pesanti, e Finmeccanica, il cui target price è stato tagliato da Goldman Sachs a 9 da 10 euro.
Debole A2A, il cui piano industriale della settimana scorsa non è piaciuto al mercato.
Segno più per Intesa Sanpaolo, premiata per la prospettiva di una chiusura positiva della vicenda del patto fra Generali e Credit Agricole.